Come è nato WILL?

Storia di un allineamento planetario e di castelli ricostruiti

Avete presente quella storia di Saturno in Venere, l’allineamento dei corpi celesti, le eclissi, le orbite, la sincronia di certi istanti?

Ecco, Will è nato più o meno così. Nessuna combinazione astrale, s’intende, niente maree e nemmeno nulla a che vedere con l’astrologia. Parliamo semplicemente dell’amabile casuale tempismo del mondo che in un dato momento ti fa essere proprio e non altrove. E in quel luogo e in quel tempo incontri persone che Wow! Che bello conoscerti!
Persone giuste nel momento giusto, diciamo.

E così eccoci, circa nell’estate 2017, a lavorare insieme in un’agenzia di comunicazione. Due grafiche, uno sviluppatore, un’account.
Era un momento di passaggio: per contratti, regimi fiscali, ambizioni diverse. Come quattro pianeti che per un breve istante incrociano le loro orbite, noi per pochi mesi abbiamo lavorato a stretto contatto, condividendo la programmazione del lunedì mattina, numerosi caffè, varie grane da sgranare, molte risate.
Così allo scadere dell’allineamento “del destino”, un giorno ci siamo guardati e ci siamo detti (o forse erano interminabili messaggi vocali…): Sarebbe bello prolungare la sincronia delle orbite nel tempo, fare quello che ci appassiona insieme, potendo contare sulla fiducia, sull’allegria, sulle nostre diversità – professionali e caratteriali – per aprire qualche spiraglio di bellezza in questo mondo un po’ imbruttito.

Sì, perché di base il mondo ci piace molto, e lo sappiamo bene che appena sotto la crosta grigiastra è pieno di meraviglie.

In un primo momento ci venne un’idea un po’ strana e folgorante: volevamo vendere illustrazioni murarie da affrescare con una particolare tecnica digitale (su cui ora non ci dilunghiamo, magari un’altra volta). L’idea ci piaceva e la strapazzammo, la rigirammo, la sviscerammo come si deve. Quindi giù di analisi di mercato, preventivi, contatti, email, progetti, riunioni, corsi alla Camera di Commercio, business plan.

Ecco, diciamo che ci fermammo alla sezione economica del business plan. Non che non provammo a fare e rifare i conti, anzi, taglia di qua, taglia di là, rifallo con la calcolatrice, poi con l’abaco, il sistema azteco e tutto quanto… ma nulla, i conti non tornarono.

Perché questa è la realtà: non sempre quella che in un primo momento sembra essere un’idea vincente, poi lo è davvero. E ben vengano i conti e i business plan rovinosi a salvarci da un fallimento assicurato!

Se siamo qui a raccontare è inutile dire che non bastò questo a scoraggiarci.
Prima della fase di destrutturazione del nostro bellissimo castello, era già emersa una parola, un nome nato quasi per caso, dalla mente prolifica di un nostro affiatato sostenitore (nonché semiotico di professione, mica pizza e fichi): il nome era WILL.

Eccolo, semplice e chiaro, convincente come un protagonista, immaginifico come un Wow, narrativo come un’illustrazione. W-ILL. Fu amore a primo udito.

Non solo: questo nome continuò a risuonare nelle nostre menti e a scatenare nella nostra immaginazione milioni di suggestioni, idee, possibilità. Fino a prendere la forma di quello che oggi con Will proponiamo: un collettivo di comunicazione illustrata.

Offriamo servizi di comunicazione come un’agenzia tradizionale, ma usiamo in modo preponderante il linguaggio illustrato e la narrazione visiva. Mettiamo al centro le storie,  perché sono quelle che portano avanti il mondo, prendiamo per mano i personaggi, pensiamo la vita e il lavoro come un’avventura da intraprendere insieme.

Il nostro viaggio è iniziato, speriamo di poterne fare un pezzetto anche con te.

Credits: Foto di StockSnap da Pixabay

Francesca Bellini
Francesca Bellini
fbellini@willdesignstudio.it

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