Agenda creatività 20-20

Ricettario nutriente per creativi voraci

Agenda creatività 20-20 | Blog Will Illustration Design Studio

Caro amico creativo che ci leggi,
come stai? Quest’anno sembra andare avanti tra una sventura e l’altra, ma come diceva il buon Einstein è proprio nei momenti di difficoltà che risiede l’occasione favorevole, e noi ci crediamo moltissimo. Quindi bando agli scoraggiamenti e andiamo a caccia di queste opportunità. Coraggio! La tua creatività e il tuo talento hanno bisogno di te!

Nutrire la creatività

Te lo ricordi il Tamagotchi? Quante volte l’hai fatto morire? La creatività è qualcosa di simile, ma più vera e molto, molto più viva. E come ogni creatura vivente, ha bisogno di cure, nutrimento, amicizia, luce, compagnia. Con la creatività si gioca molto, ma non si scherza, almeno se non la si vuole vedere morta stecchita in una stanza vuota e senza eco.

Ecco perché abbiamo raccolto alcuni consigli per iniziare bene l’anno, o da tenere fra i preferiti e rileggere ogni tanto nei momenti di stanca, di noia, di frustrazione o scoraggiamento. Questi momenti sono parte integrante di chi fa un lavoro creativo (e non solo), non si possono evitare, ma possono essere abbracciati, condivisi e superati con consapevolezza e un pizzico di astuzia.

Conoscenza e prospettiva

Diversamente da quello che si pensa comunemente, la creatività non è solo una proprietà intrinseca dei mestieri cosiddetti “creativi”, ma appartiene alla vita di tutti e ne esistono di diversi tipi: creatività visiva, linguistica, relazionale, politica, operativa, commerciale, meccanica, organizzativa, ecc.
Come forse saprai, quello che accomuna questi tipi di creatività è – soprattutto – la capacità di risolvere problemi, spesso attraverso associazioni inusuali.
Come per noi l’acqua e il cibo sono le fonti di sopravvivenza primarie, per la creatività lo sono la conoscenza e il cambio di prospettiva.

Se hai poco tempo, puoi terminare qui la lettura, il segreto è stato svelato. Se invece hai voglia di addentrarti nel discorso, continua pure.

Buone abitudini di nutrizione creativa

Più cose conosci e più strumenti avrai nella tua cassetta degli attrezzi al momento di risolvere un problema. Cambiare prospettiva con frequenza ti aiuterà a capire come usarli.

  • Fai qualcosa che non hai mai fatto, almeno una volta alla settimana. E se ci prendi gusto anche una volta al giorno. Buttati, non stare a pensarci troppo. Anche piccole cose, non parlo di grandi rivoluzioni… puoi cambiare bar in cui prendi il caffè, visitare un luogo in cui non sei mai stato, iscriverti a un corso, partecipare a un evento, indossare un colore che non metti mai, cambiare il tragitto consueto, imparare qualcosa di nuovo, ordinare una pizza diversa (lo so che sfogli mezz’ora il menu e poi prendi la solita margherita). Insomma, piccoli e grandi cambiamenti ti daranno una visione più tridimensionale della realtà e terranno accesi il cuore e il cervello.
  • Gioca, gioca, gioca! La vita è un gioco, il lavoro è un gioco, tutto è un gioco. E con questo non intendo dire che non ci sia nulla di serio, anzi! Penso che nulla sia più serio di un gioco. Intraprendilo con lealtà, con leggerezza, con ambizione, con collaborazione, con concentrazione, con allegria. Perdi, pareggia, vinci. Gioca la tua manche e passa il turno, tira i dadi e ritirali, accetta la sorte, scegli le tue mosse. Perdi il senso del tempo, giocatela! Se capisci cosa intendo.
  • Svegliati presto. La notte è un momento bellissimo, intimo e privilegiato, e ammetto che possano esserci nottate proficue e ricche di idee e ispirazione. Ma la maggior parte della vita accade e brulica di giorno. La mattina ha un’energia frizzante e quando alle 8 hai già fatto due o tre cose e sei uscito di casa, ti senti un conquistatore, il mondo è tutto tuo. Forse eviterai quella brutta sensazione di metà mattina in cui ti sembra che le ore siano sfuggite via e tu hai combinato poco-niente.
    Chi mi conosce lo sa, io sono la persona più assonnata del mondo e la mattina, sciagura a chi mi parla prima del caffè… però, puntualmente, mi rinnamoro di (quasi) ogni mattina a cui ho ceduto qualche minuto in più del mio sonno, in cambio di grinta e fiducia per la giornata. Provaci, e fammi sapere come va.
  • Attingi dalla creatività altrui. Partecipa ad eventi di settore, vai a teatro, guarda film – possibilmente in compagnia –, segui profili social che ti ispirano, specialmente inerenti settori distanti dal tuo, leggi (libri, giornali, blog…), scalda l’ugola a qualche concerto, visita mostre, girovaga fra le bancarelle di un mercatino artigianale, rifatti gli occhi sulla bellezza che più ti corrisponde, creata da altri umani come te.
  • Coltiva il buon umore. Basta con questo stereotipo dell’artista tormentato! La creatività trova fonti in ogni cosa, nel dolore come nella gioia, in ogni circostanza vissuta pienamente. Sono convinta che tutti quei poveri artisti attraversati dalle tragedie più svariate, siano stati creativi nonostante le loro tragedie, non grazie ad esse. Quando stai bene hai voglia di fare, la tua mente è fresca e curiosa. Il creativo è affamato di conoscenza e di senso, e lo cerca in ogni cosa, felice o infausta che sia, ogni esperienza della vita è un’occasione. La persona poco creativa nel dolore trova più disperazione che occasioni, e nei momenti radiosi più insignificanza che senso. Quindi basta masochismo, battiti per una vita lunga, in salute e piena di opportunità.
  • Perdi tempo. Lasciati trasportare dalla curiosità senza sentirti in colpa. La creatività ha bisogno di noia, di gratuità, di sperimentazione, di divagazione. Ha bisogno di tutti (o quasi) quei momenti non produttivi, trascorsi solo per il gusto di essere trascorsi. Momenti senza imperativi, senza scadenze, in cui potersi sentire stupidi in libertà, incapaci, goffi, meravigliosamente insignificanti. Ah! Non ti senti leggerissimo solo all’idea?
  • Frequenta la natura. La madre creativa suprema. Magari non ti piacciono gli insetti, o il sudore dietro la schiena, ma rifiuto di credere che non ami i cieli azzurri, i panorami imponenti, l’aria piena di ossigeno, le forme delle nuvole, l’odore degli alberi, il muso degli animali, la varietà degli ortaggi, il fruscio dei prati, e tante altre cose poetiche solo a pensarle. I colori puri della natura, la sua varietà infinita, la sua potenza generatrice e rigeneratrice. Immergerti in Lei può davvero infonderti la sua spinta creativa primordiale. Non trascurarla per mancanza di tempo… anzi, quanto più ti manca il tempo, tanto più cercala!
  • Metti le mani in pasta. Soprattutto se fai un lavoro molto mentale, ogni tanto usa le mani, fai qualcosa di pratico: cucina, aggiusta, pittura, costruisci… La gratificazione che ti dà la materialità del mondo non ha rivali. Quella diretta e stretta relazione tra causa e conseguenza, tra gesto e forma, ti fa sentire reale e vivo come poche altre cose. Questa è una ricarica completa per le batterie del cervello. Se invece fai già un lavoro manuale, forse potrà esserti utile il contrario, dedicarti a qualche attività squisitamente astratta e “sentimentale”, che risvegli la tua sensibilità, oppure intraprendere attività manuali completamente diverse dalla tua. Siamo umani, esseri completi di corpo e mente, pezzi contigui, la mente attinge dal corpo, il corpo dalla mente, non chiudiamo i viadotti e non limitiamo la nostra esperienza di crea-ture.
  • Fai, fai, fai. Insomma, sei consapevole di essere un pozzo di meraviglie? Il fatto è che finché non osi non vedi e finché non vedi non credi. Come dice Elisabeth Gilbert nel suo celeberrimo Big Magic (se non l’hai ancora letto e conduci una vita creativa, recupera subito!), l’ispirazione se ne va in giro per il mondo in cerca di qualcuno che le dia forma e se ti trova inattivo sicuramente non si fermerà da te… quindi lavora sodo, con costanza e fatti trovare pronto!

Tu cosa fai per nutrire la tua creatività? Quali consigli daresti a te stesso e agli altri?
Raccontaceli, se ti va.
A presto e buon appetito!

Credits: Foto di Tania Van den Berghen da Pixabay

Francesca Bellini
Francesca Bellini
fbellini@willdesignstudio.it

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